MTO Shahmaghsoudi

Hazrat Salaheddin Ali Nader Angha
L’attuale Maestro Sufi di M.T.O. Shahmaghsoudi

Hazrat Salaheddin Ali Nader Angha

Questo flagello che devasta i cuori, questi provocatori di turbamenti,
sarebbero degli occhi di gavazzo, o dei narcisi neri?
Oh bell’Amato! Non è il Tuo sguardo languido
che mi trapassa il cuore e sconvolga la mia anima?
La freschezza dei fiori, la maestosa gloria del sole, non sono la grazia del mio Amato?
non sono la grazia del mio Amato?
Questo cipresso slanciato, questo maestoso abete, non sono la Sua sublime statura?
Questo delizioso nettare viene da una caraffa riempita di zucchero,
della bocca soave dell'Amato,
o dalla sorgente dell'acqua della Vita?
Non vedo che i delicati riflessi della madreperla,
lo scintillio di una magnifica perla, o l'opalescenza dei Suoi denti?
Percepisco i primi chiarori dell'alba, o la luce del Suo petto che si diffonde per dal Suo collo aperto?
Percepisco i primi chiarori dell'alba, o la luce del Suo petto che si diffonde per dal Suo collo aperto?
Non c'è là una realtà che si è confusa col sogno?
Tutte le notti, per l'ardore della pena del mio fegato,
sono misto al sangue del mio cuore, come il muschio;
Il mio occhio bagnato, questo letto del torrente delle mie lacrime,
non è un vasto mare agitato?
Vi è tutto lo spirito di Molânâ
nella magia di questa parola:
"Del monte Ghâf infinitamente prezioso,
è Nader Angha la Fenice maestosa.
 
 
 


Lui, profumo di questo giardino, della primavera e dell'elegante rosaio,
Profumo di questo Amico creatore del mondo e vivificante,
Il mondo è inebriato da un tale profumo,
Chi, non dalla terra ma dai più alti cieli, proviene;
Le stelle si chiedono lassù: "Qual’è questo sole splendente?"
I pesci si chiedono nell'acqua: "Ma cos’ è questo tumulto?"
Il suo splendore trasforma i volti in sole,
E la bella luna dalla faccia argentata ne è pazza di gelosia.
Aspettata così molto tempo, la bellezza di Giuseppe² è infine tornata,
Di una tale grazia e di una tale bontà, che le Hurì ne sono abbagliate!
Quale stupenda Guida divina! Diventato coppiere, offrendo l'Acqua della Vita,
Del monte Ghâf infinitamente prezioso, è Nader Angha, la Fenice maestosa.
La fiamma di "Abbiamo dato la vittoria" ha riempito l'oriente e l'occidente,
È la luce degli occhi e la vita dell'anima di Molânâ.
Perché tante svolte! Lo dirò alto e forte:
Vince per l'Onnipotente, è il Soldato del nostro Re.
Custode dei due mondi e protettore delle due sfere,
Fedele nei momenti difficili, tutore dei nostri indomani.
La Ruota Celeste gira ora in un altro modo, piena di ardore e di emozione,
Oh mio Dio, che amore è questo? tanto amore! Tanta passione!
Tu cantante dalla dolce voce, che con il tuo canto penetri nei cuori di tutti,
Racconta a tuuti che gioiello del Mare di Dio, è lui.

Hazrat Shah Maghsoud e Hazrat Nader Angha

O Angha, la tua santa casa è piena di fiori; Tra essi, c'è un ramo puro, Nader.

La discendenza di Suo padre risale alla famiglia del profeta; Lui è il coure di una luce espansiva.

O Nader, a te, qui giunge un portatore di notizie; (dice) che trovare qualcuno come te è veramente raro.


Genealogia Sufismo Islamico
Università di Teheran pubblicazioni




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1. Molânâ Jalâleddin Balkhi Rûmi, Divân-e Shams-e Tabrizi, Javdidan Publications, Tehran, 1360 [1981], p. 241.
2. il figlio preferito di Jacobbe, fu gettato in fondo ad un pozzo dai suoi fratelli invidiosi, poi, più tardi, stato venduto come schiavo agli egiziani. Di una grazia senza uguale, diventò il simbolo della bellezza nel letteratura Sufi.
3. Ronald Grisell, Sufism, Ross Books, Berkeley, CA, 1983, pp.85-97